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Come organizzare un viaggio in Bretagna: consigli utili e informazioni pratiche

Scritto da Silvia

Organizzare un viaggio in Bretagna: come arrivare, come muoversi, dove dormire, dove mangiare, cosa vedere e molto altro ancora. Tutti i consigli e le informazioni pratiche per organizzare in autonomia un viaggio indimenticabile in Bretagna.

Terra affascinante, selvaggia e ricca di storia, la Bretagna è una delle regioni più belle di Francia, situata alla sua estremità nord-occidentale, lambita dall’oceano Atlantico da un lato e dal canale della Manica dall’altro.

Oltre 2.800 chilometri di costa, lungo cui si trovano fari, spiagge selvagge e i famosi tratti noti come Costa di Granito Rosa e Costa di Smeraldo. Piccoli centri marinari, cittadine medievali e altre circondate da possenti mura. Siti preistorici su cui si stagliano megaliti e un entroterra collinare che affonda le sue radici nelle leggende di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. La Bretagna incanta e conquista.

Ecco quindi tutte le informazioni che vi possono servire per organizzare in autonomia un viaggio on-the-road in Bretagna.

Organizzare un viaggio in Bretagna: tutto quello che c’è da sapere

1. Quando andare in Bretagna

Se state pensando di organizzare un viaggio in Bretagna, sicuramente la prima domanda che vi state ponendo è relativa al periodo migliore per visitarla.

Il clima in Bretagna è piuttosto mite, grazie all’influenza della Corrente del Golfo, ma non per questo poco piovoso, anzi, sono frequenti improvvisi temporali e rovesci. Tipicamente le temperature non scendono mai troppo, nemmeno in inverno, ma il vento fresco è una costante, in particolare lungo la costa occidentale.

Fatte queste doverose premesse, a mio avviso il periodo migliore per andare in Bretagna è l’estate, da giugno a settembre, meglio ancora da luglio ad agosto, quando le giornate sono lunghe, le temperature si aggirano intorno ai 20º e le precipitazioni, anche se non assenti, sono più scarse che nel resto dell’anno e si traducono solitamente in acquazzoni di breve durata. Noi siamo stati in Bretagna ad agosto e vi confermo che il clima era perfetto: soleggiato e con una leggera brezza di giorno, più fresco e umido la sera.

organizzare un viaggio in bretagna tutto quello che c'è da sapere - come arrivare in bretagna

2. Quali documenti servono per un viaggio in Bretagna

La Francia fa parte dell’Unione Europea e, come vi ho spiegato tra i consigli per organizzare un viaggio in Provenza, è sufficiente portare con sè la carta d’identità valida per l’estero. Ricordate anche la tessera sanitaria, che vi permetterà di ricevere assistenza medica in caso di bisogno. Infine, nel caso in cui vi spostiate in moto, auto o camper, non dimenticate la patente.

[Nota] – Considerata l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, vi consiglio di verificare direttamente sul sito della Farnesina se per entrare in territorio francese siano necessari il Green Pass, tamponi molecolarei periodici o altro. Non vi dò volutamente alcuna informazione in tal senso perché le regole sono in continua evoluzione e l’unico modo per essere aggiornati è consultare regolarmente i canali ufficiali.

3. Come arrivare in Bretagna

Arrivare in Bretagna in aereo

Il modo più rapido per arrivare in Bretagna dall’Italia è sicuramente l’aereo. Dalle principali città italiane ci sono voli diretti verso Nantes ma, facendo scalo a Parigi, è possibile atterrare anche in altre città bretoni come Quimper, Brest o Rennes. Ovviamente, arrivando in aereo, dovrete poi pensare ad esempio di noleggiare un auto per gestire gli spostamenti interni.

Arrivare in Bretagna in treno

Questa è un’opzione che non mi fa impazzire ma per completezza ve la segnalo. Per raggiungere la Bretagna in treno dovete prima arrivare a Parigi e da qui prendere il TGV per Rennes o, cambiando a Rennes, per Quimper o Brest. Se considerate il tempo, il costo dei biglietti e il fatto che poi dovrete comunque noleggiare un’auto per spostarvi, non credo ne valga la pena.

Arrivare in Bretagna in auto

Se avete qualche giorno in più a disposizione oppure se state organizzando un viaggio che prevede soste intermedie, il modo migliore per arrivare in Bretagna è l’auto. Ormai sapete quanto amo i viaggi on-the-road e anche in questo caso non mi sono lasciata sfuggire l’occasione: partendo dal Veneto abbiamo fatto una prima sosta al lago di Annecy, visitato la Valle della Loira e siamo risaliti poi verso Bretagna e Normandia. Inoltre, ed è un dettaglio non trascurabile, la rete stradale bretone è completamente gratuita.

Arrivare in Bretagna in camper

L’ultima opzione da considerare se state organizzando un viaggio in Bretagna è quella di arrivare in camper, sicuramente la scelta più conveniente se già ne possedete uno. In alternativa, se non avete un camper ma l’idea di avere totale libertà nell’itinerario e nelle soste vi attira, potete pensare di noleggiarne uno. Da qualche tempo è anche possibile noleggiare un camper da privati, ad esempio tramite la piattaforma di Goboony, un modo semplice per provare una nuova esperienza.

4. Come muoversi in Bretagna

Spostarsi in Bretagna è un rituale da assaporare, lasciando scorrere lentamente il paesaggio dietro di sè e osservando i dettagli cambiare chilometro dopo chilometro. Dalla costa selvaggia ai piccoli borghi medievali, dai fari alle verdi campagne, dalla Costa di Granito Rosa alla Costa di Smeraldo. Proprio per questo vi consiglio di evitare i mezzi pubblici e di muovervi su due o quattro ruote, per avere massima libertà e poter arrivare ovunque. Spazio quindi a biciclette, moto, auto e camper.

Le piste ciclabili si sviluppano per quasi 2.000 km e consentono di scegliere tra otto diversi itinerari (trovate tutti i dettagli sul sito ufficiale):

  • da Nantes a Brest, lungo il canale
  • da Saint-Malo a Redon, lungo il canale d’Ille-et-Rance e della Vilaine
  • da Saint-Malo a Questembert, nella parte interna della Bretagna
  • da Mont Saint-Michel a Roscoff, lungo la costa settentrionale
  • da Roscoff a Nantes, vicino al litorale
  • da Carhaix a Saint-Méen-le-Grand, da est a ovest nella parte interna
  • da Roscoff a Concarneau, attraverso il Finistère
  • da Saint-Brieuc a Lorient, attraverso la campagna bretone.

La rete stradale è gratuita, come vi ho già accennato, e capillare, consentendo di spostarsi rapidamente da nord a sud e da est a ovest. Nel caso inoltre in cui vi muoviate in camper, le aree di soste gratuite sono molte.

5. Cosa vedere in Bretagna

Per organizzare un viaggio in Bretagna completo servono almeno 10-15 giorni. Noi non avevamo così tanto tempo a disposizione ma siamo riusciti comunque a costruire un itinerario che ci ha permesso di vedere le zone più belle e caratteristiche, alternando scenari naturali a cittadine marinare e borghi medievali. Se volete prendere spunto, queste sono state le nostre tappe principali:

  • Carnac
  • la penisola di Quiberon
  • Pont Aven
  • Concarneau
come organizzare un viaggio in bretagna, consigli utili e informazioni pratiche - cosa vedere in bretagna
  • Douarnenez
  • Locronan
  • la baia di Morlaix
  • la Costa di Granito Rosa e la piccola spiaggia di Ploumanac’h
  • la Costa di Smeraldo
  • Saint-Malo

Da Saint-Malo ci siamo infine spostati a Mont-Saint-Michel perché il nostro itinerario completo comprendeva anche la Normandia.

► Trovate tutti i dettagli in questo articolo – Cosa vedere in Bretagna: il nostro Itinerario on-the-road

6. Cosa mangiare in Bretagna

Come vi ho raccontato quando vi ho parlato di Parigi, la cucina francese non è tra le mie preferite. Nonostante questo, confesso che in Bretagna ho mangiato benissimo e quindi ho pensato di suggerirvi alcuni piatti tra i più famosi.

Tra i simboli della gastronomia bretone non possono mancare le cozze, che vengono servite in mille modi diversi. Le migliori per me sono le moules frites, sfumate con il vino bianco o con la birra e servite con una montagna di patatine fritte. E poi le ostriche, in particolare quelle degli allevamenti di Cancale, dal sapore deciso. Se siete amanti della carne, dovete assolutamente assaggiare l’agneau de pré-salé, che si ottiene dagli agnelli allevati nella baia di Mont-Saint-Michel, dove l’erba è particolarmente salmastra.

Altri due pezzi forti della cucina della Bretagna sono le crépes e le galettes. Le prime sono preparate con farina di frumento e tipicamente hanno un ripieno dolce (marmellata, cioccolato o gelato), le seconde sono preparate con farina di grano saraceno e sono rigorosamente salate, farcite ad esempio con prosciutto, uova, formaggio o verdure.

organizzare un viaggio in bretagna - dove mangiare in bretagna

Per accompagnare tutte queste bontà non c’è infine niente di meglio di una bella tazza di sidro di mele, che ha una bassa gradazione alcolica.

7. Dove dormire in Bretagna

Se state organizzando un viaggio in Bretagna in alta stagione, il primo consiglio che vi dò è quello di prenotare con un certo anticipo, per non dovervi “accontentare”. Oltre agli hotel e B&B, è possibile infatti soggiornare nelle chambres d’hôtes, case private in cui alcune stanze vengono messe a disposizione degli ospiti. Di quest’opzione, che è la mia preferita, vi ho già parlato ampiamente in un articolo dedicato, vi lascio qui sotto il link dove trovate tutte le informazioni: di cosa si tratta, perché ve ne parlo, quanto costa dormire nelle chambres d’hôtes e cosa sono i table d’hôtes.

Dove dormire in Francia: cosa sono le chambres d’hôtes

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La nostra chambre a pochi chilometri da Saint-Malo e la fantastica colazione preparata da Sophie per gli ospiti

8. Cosa mettere in valigia per un viaggio in Bretagna

Fare la valigia per un viaggio in Bretagna non è semplicissimo, in particolare per quanto riguarda l’abbigliamento. Il clima bretone è estremamente variabile, come vi ho già detto, e nella stessa giornata si possono alternare sole, vento e pioggia. Provo quindi a darvi qualche consiglio per organizzarvi al meglio.

Fondamentali, anche ad agosto, un paio di scarpe da ginnastica impermeabili, una giacca a vento (meglio se con il cappuccio) e un paio di felpe o maglioncini. Io al mattino mi vestivo a strati: una maglietta leggera di cotone, una felpa e i jeans e nello zaino avevo gli shorts nel caso di giornate soleggiate, un foulard per ripararmi dal vento e la giacca a vento. Per la notte avevo portato sia un pigiama leggero che uno più pesante, che mi ha salvato in particolare sulla costa settentrionale.

organizzare un viaggio in bretagna - cosa mettere in valigia per un viaggio in bretagna

Nel beauty-case mettete un burrocacao per le labbra, una crema idratante per il viso e un balsamo per i capelli. In Bretagna c’è sempre una leggera brezza che può trasformarsi in pochi secondi in vento sferzante e la vostra pelle e i vostri capelli avranno bisogno di un po’ di cura.

Spero che questi consigli e queste informazioni vi possano essere utili per organizzare il vostro viaggio in Bretagna. Come sempre, se avete qualche altro dubbio scrivetemi nei commenti e sarò felice di rispondervi.

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