Visitare Treviso in un giorno: cosa vedere seguendo un itinerario a piedi nel centro storico.
Ho perso il conto delle volte in cui sono stata a Treviso negli ultimi anni. A poco meno di mezz’ora da casa, è una delle mete che preferisco quando ho voglia di fare due passi sotto i portici, curiosare nei negozi o prendere un aperitivo. Relativamente piccola, ricca di storia ed elegante, Treviso è perfetta per una gita di un giorno o, se pensate ad esempio di esplorare anche i dintorni, per un weekend.
In quest’articolo vi racconto cosa vedere a Treviso in una giornata. Ho preparato un itinerario a piedi che raccoglie le mie varie visite nella città veneta e che vi accompagnerà da mattina a sera.
Itinerario per visitare Treviso in un giorno: cosa vedere nel centro storico
Cosa vedere a Treviso in un giorno: itinerario della mattina da Porta San Tomaso a Ponte della Malvasia
Porta San Tomaso
Questo itinerario a piedi alla scoperta di Treviso ha inizio da Porta San Tomaso, la più bella e imponente delle tre porte che si trovano lungo il perimetro delle mura cinquecentesche. Costruita nel 1518, durante il periodo di governo del podestà Paolo Nani, mantiene ancora oggi l’appellativo di porta Nana in suo onore.
Chiesa e Convento di San Francesco
Da Porta San Tomaso percorrete Viale Burchiellati e poi girate a destra in Viale S. Antonio da Padova, fino ad arrivare alla Chiesa di San Francesco, uno dei luoghi di culto più importanti di Treviso. La facciata a capanna è semplice ed elegante e l’interno ad un’unica navata con le pareti nude a mattone ospita alcuni splendidi affreschi di Tomaso da Modena e dei suoi allievi.
La costruzione della chiesa risale al XIII secolo ma l’edificio attuale è molto diverso da quello originario. Nei secoli infatti la chiesa ha subito un incendio, è stata privata delle sue opere arte, è stata utilizzata prima dall’esercito napoleonico come caserma e stalla e poi dal governo austriaco come magazzino militare, fino ad arrivare agli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra, quando è stata riconsegnata ai Frati Minori Conventuali e riaperta al culto.
Non molti inoltre sanno che nella Chiesa di San Francesco sono presenti anche le tombe di Pietro Alighieri, figlio del più celebre Dante, e di Francesca Petrarca, figlia del poeta Francesco.
Adiacente alla chiesa si trova il Convento di San Francesco, anch’esso visitabile. Sia la chiesa che il convento sono ad ingresso gratuito.
Piazza Rinaldi
Proseguite poi su Ponte San Francesco e poco prima della fine del ponte girate a destra su Vicolo Rinaldi, attraversando praticamente il ristorante che si affaccia sul canale.

Con pochi passi arriverete alla piccola ma carinissima Piazza Rinaldi, su cui si trova Palazzo Rinaldi che dal 1991 è sede del Comune di Treviso.
Spostandovi sul lato della piazza di Palazzo Rinaldi passate poi sotto il porticato per ammirare uno degli scorci più belli della città: Via Buranelli.
Via Buranelli
Questa è indubbiamente la via più bella di Treviso, una passeggiata che non mi stanca mai e che, come si può intuire, costeggia il Canale dei Buranelli, un ramo del fiume Botteniga che deve il suo nome alla famiglia di commercianti veneziani (originari dell’isola di Burano) che viveva qui nel Cinquecento. Qui ogni cosa sembra essere al suo posto: i riflessi degli edifici nell’acqua, il salice piangente che vi si specchia e una delle “ombre” di Martinelli, le sagome di rete che decorano i muri della città come arte urbana.

Piazza San Vito
Questo itinerario per visitare Treviso in un giorno prosegue nella piccola Piazza San Vito, anticamente nota come piazza delle prigioni, su cui si affacciano un bellissimo palazzo in stile neo-romanico e le chiese comunicanti di San Vito e Santa Lucia e in cui si trova un’ampia fontana a vasca ottagonale.
Piazza Monte di Pietà
Pochi passi separano Piazza San Vito da Piazza Monte di Pietà, inspiegabilmente una delle meno frequentate della città e uno dei luoghi meno noti ai turisti.
Il Monte di Pietà di Treviso, da cui prende il nome e che ne domina un intero lato, è stato costruito nel 1462 per volontà dei Frati Francescani che volevano contrastare l’usura ebraica dell’epoca ed è stato uno dei primi istituti in Italia a offrire prestiti in cambio di oggetti che venivano lasciati come “pegno” con la speranza di un futuro riscatto. Oggi l’edificio è di proprietà della Fondazione Cassamarca e ospita, oltre a uffici della banca Unicredit e a locali commerciali, anche la preziosa Cappella dei Rettori, che conto di visitare quanto prima.
Sulla facciata esterna si vedono lo stemma del comune, quello del podestà e la statua del Cristo Passo. Pensate che in tanti anni non avevo mai notato la targa a lato della statua e l’ho scoperta solo qualche weekend fa quando ho rivisitato Treviso per l’ennesima volta ma in modo originale, attraverso il percorso autoguidato ad enigmi di ClueGo, consigliatissimo anche se viaggiate con dei bambini.
Da qui, volendo, potete arrivare subito in Piazza dei Signori, approfittando del sottoportico aperto nel palazzo del Podestà. Se invece volete scoprire ancora qualche angolo inedito di Treviso continuate a seguire l’itinerario.
Ponte della Malvasia
Uno degli scorci più belli e instagrammabili di Treviso è quello che si può ammirare da Ponte della Malvasia. La vista sul canale dei Buranelli, i balconi che vi si affacciano sempreverdi o in fiore e la famosa statua della Tuffatrice, sinuosa opera dello sculture trevigiano Romano Costa, che proprio qui aveva il suo atelier.

Alla fine del ponte concedetevi una sosta al Malvasia, uno dei miei locali preferiti. Un risto-brunch dal menu originale e i cui interni sono stati interamente decorati dal bravissimo street artist padovano Tony Gallo. Dopo aver mangiato, uscite, svoltate l’angolo a sinistra e ordinate un cupcake e un caffè da Camelia Bakery, la pasticceria più chic di Treviso.
Cosa vedere a Treviso in un giorno: itinerario del pomeriggio da Ponte della Malvasia al Duomo
Ca’ dei Carraresi
La seconda parte della giornata riparte da Camelia Bakery. Ritornando sui vostri passi e continuando su via Palestro, arrivate a Ca’ dei Carraresi, antico palazzo medievale che negli anni ha ospitato importantissime mostre d’arte (curate da esperti del calibro di Marco Goldin, che personalmente ammiro molto).
In previsione della vostra visita a Treviso, vi consiglio di verificare se sono previsti eventi o mostre, vi garantisco che ne varrà sicuramente la pena.
Isola della Pescheria
Ritornando su Via Pescheria vi ritroverete in un attimo in uno degli angoli più suggestivi e caratteristici della città, imperdibile anche se avete intenzione di visitare Treviso in un solo giorno. Sto parlando dell’Isola della Pescheria, l’isola artificiale che si trova sul Cagnan Grande, creata unendo tre isolotti già esistenti e su cui tutti i giorni si svolge il mercato del pesce.
In passato il mercato ittico si teneva nel cuore del centro cittadino, nella piccola Piazza del Monte di Pietà a pochi passi da Piazza dei Signori, ma l’esigenza di riqualificare la zona e un’epidemia di colera a metà dell’Ottocento ne hanno determinato lo spostamento sull’Isola della Pescheria, leggermente più decentrata e soprattutto costantemente bagnata dall’acqua corrente.

Le piazze
Da qui vi consiglio ora di attraversare tre piazze, diverse tra loro ma ugualmente affascinanti.
- Piazza di Santa Maria dei Battuti – Di recente inaugurazione (2017), si trova tra il quartiere della pescheria e il quartiere latino. Si sviluppa in lunghezza e, pur non essendo grandissima, è davvero molto carina.
- Piazza del Quartiere Latino – Il Quartiere Latino di Treviso, che in passato ospitava l’antico ospedale civile, negli ultimi decenni ha subito un profondo rinnovamento. Il progetto di riqualificazione urbana ne ha cambiato completamente volto, rendendolo una zona vivace ed elegante, sede anche delle sedi distaccate dell’Università di Padova e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
- Piazza dell’Università – Adiacente alla Piazza del Quartiere Latino, è delimitata su un lato da Riviera Garibaldi, la via che corre parallela al fiume Sile.

Loggia dei Cavalieri
Spostatevi ora verso il cuore di Treviso passeggiando lungo Via Santa Margherita e Via Indipendenza, fino ad arrivare alla famosa Loggia dei Cavalieri. Antico simbolo del potere nobiliare nel XIII secolo, è caratterizzata da tre pareti con archi a tutto sesto e da una colonna centrale in pietra d’Istria.
Piazza dei Signori
Pochi passi vi separano da Piazza dei Signori, il vero salotto di Treviso, l’area più frequentata ad ogni ora, grazie anche agli immancabili bar con i tavolini all’aperto che sono un naturale punto di aggregazione per residenti e visitatori.

La piazza, a pianta rettangolare, è delimitata su tre dei quattro lati dai palazzi che vi si affacciano e che sono tra gli edifici storici più importanti della città.
- Palazzo del Podestà – Riconoscibilissimo per i mattoni rossi con cui è stato costruito, durante il dominio della Serenissima era sede del potere politico del podestà e oggi ospita la Prefettura. Alle spalle del Palazzo del Podestà è visibile la Torre Civica con l’orologio. La torre è alta ben 48 metri e ospita nella cella campanaria la terza campana civica più grande del Veneto.
- Palazzo Pretorio
- Palazzo dei Trecento – Costruito tra il XII e il XIII secolo per ospitare le assemblee degli organi comunali, oggi è spesso sede di eventi e mostre e in tali occasioni è visitabile. Al piano terra si trova una bellissima loggia che affaccia direttamente su Piazza Indipendenza. Tra il Palazzo dei Trecento e il Palazzo del Podestà c’è invece il cosiddetto “portico dei soffioni” che conduce a Piazza del Monte di Pietà.
Tutt’intorno a Piazza dei Signori si aprono scorci bellissimi, fatti di stradine acciottolate e locali dai dettagli curatissimi. Prendetevi il tempo per coglierli.
Calmaggiore e Fontana delle Tette
Continuando a seguire il mio itinerario per scoprire Treviso in un giorno, proseguite ora lungo Via Calmaggiore (nota semplicemente come Calmaggiore), l’antico decumano romano che collega Piazza dei Signori a Piazza del Duomo. Questa è la via dello shopping per eccellenza e presenta portici su entrambi i lati, rendendo quindi piacevole la passeggiata anche in caso di pioggia.
Lungo Calmaggiore, sul lato destro, vi suggerisco di curiosare nella galleria che porta alla Calle del Podestà. Qui si trova infatti una delle fontane più particolari di Treviso, la Fontana delle Tette. Venne costruita nel 1559 dal podestà Alvise Da Ponte a seguito di una forte siccità e, da allora fino alla caduta della Repubblica di Venezia nel 1797, per festeggiare ogni nuovo podestà dalla fontana sgorgava vino (rosso da un seno e bianco dell’altro) che i cittadini potevano bere gratuitamente. La fontana originale era posta all’interno del Palazzo Pretorio e ciò che ne rimane si trova ora in una teca in Piazza dei Signori. Quella che troverete nella galleria è una copia della scultura originale, realizzata nel 1989 dallo scultore peruviano Miguel Miranda Quinones.

Duomo
Il Duomo, o Cattedrale di San Pietro Apostolo, è il principale luogo di culto di Treviso.
La facciata, con l’ampia scalinata e il pronao a sei colonne ioniche, ricorda gli antichi templi greco-romani. Ai lati della scalinata si trovano due leoni in marmo rosso. L’interno presenta importanti opere del Pordenone e di Tiziano, che nel XVI secolo erano tra i più richiesti pittori veneti. Vi segnalo in particolare gli affreschi del Pordenone sulle pareti e sulla cupola della Cappella del Malchiostro e la Pala dell’Annunziata di Tiziano. Nella cripta a tre navate, l’ambiente più antico del Duomo, si trovano le spoglie di San Liberale, patrono di Treviso, e dei vescovi della città.
A lato del Duomo non perdetevi il bellissimo mosaico pavimentale di Via Canoniche, venuto alla luce nel 1967 durante i lavori di ristrutturazione dell’area e catalogato come resto di un battistero paleocristiano del IV secolo. Sono visibili tre cerchi concentrici in cui si notano, dall’esterno verso l’interno, coppie di delfini, tralci di vite e infine pesci e conchiglie. Una sorta di piccola area archeologica in pieno centro storico.

Cosa vedere nei dintorni di Treviso
Se vi fermate a Treviso per più giorni, la cosa migliore da fare è dedicarle un’intera giornata, seguendo ad esempio l’itinerario che avete appena letto, e dedicare il resto del tempo ai dintorni.
Vi lascio di seguito alcune idee, perfette per una gita di mezza o una giornata.
- Mestre – Quasi sempre considerata solo l’anticamera di Venezia, merita una passeggiata di qualche ora, soprattutto da quando il centro storico è stato riqualificato.
- Venezia – Inutile aggiungere altro, la capitale della Serenissima è sempre un’ottima idea.
- Padova – Una delle città a cui sono più legata, perfetta da visitare a piedi, tra cultura e street art.
- Colline del Prosecco – Un itinerario splendido, che ho fatto qualche anno fa e che mi è rimasto nel cuore, ideale soprattutto in primavera e in autunno.
- Riviera del Brenta – Un itinerario alternativo alla scoperta delle più belle ville venete, una su tutte Villa Pisani a Stra.
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