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Come organizzare un viaggio in New England: informazioni e consigli utili

Scritto da Silvia

Come organizzare un viaggio on the road in New England: tutto quello che dovete sapere, dal volo all’alloggio, dal noleggio auto al cibo alla connessione internet e molto altro. Una guida per organizzare in autonomia il vostro itinerario nel nord-est degli Stati Uniti.

Organizzare un viaggio in New England è bellissimo, emozionante, enusiasmante ma non banale. Quando abbiamo deciso di visitare il New England ho iniziato subito a documentarmi, tra guide cartacee, riviste locali che mi sono fatta spedire e ovviamente il web. Se da un lato la fantasia ha cominciato a galoppare, perché avrei voluto inserire centinaia di cose nell’itinerario, dall’altro mi sono scontrata con i costi, tra i più alti degli Stati Uniti. Ma non c’è viaggio che un po’ di buona volontà non possa rendere possibile e quindi, passo dopo passo, il nostro on the road in New England ha preso forma: una meravigliosa settimana tra villaggi pittoreschi, fari, spiagge selvagge e grandi città. In questo articolo troverete quindi tutti i suggerimenti che vi potranno servire se avete intenzione di organizzare un viaggio in New England in autonomia.

Come prima cosa ricordatevi che il New England si trova nel nord-est degli Stati Uniti e comprende ben 6 stati.

  • Connecticut – Noto soprattutto per la Yale University e per il Mystic Seaport Museum, il museo marittimo più grande del mondo.

  • Rhode Island – Il più piccolo degli Stati Uniti, merita sicuramente una sosta per sue eleganti cittadine dall’aria marinara, come Newport e Providence.

  • Massachusetts – Secondo me lo stato più completo del New England. Storia, cultura, spiagge, fari, non manca nulla. Dalla penisola di Cape Cod a Plymouth, da Salem a Cambridge a Boston.

  • Maine – La patria degli astici. Dei fari che dominano le scogliere e del famosissimo Acadia National Pak.

  • New Hampshire – Natura allo stato puro, le caratteristiche farms immerse nel verde e il parco delle White Mountains.

  • Vermont – Marmellate e sciroppo d’acero, il New England rurale che si vede nei film.

Fatta questa doverosa premessa, iniziate a prendere appunti perché di seguito troverete tutte le informazioni che per me sono state fondamentali per pianificare al meglio il nostro viaggio on the road in New England.

 

Tutto quello che dovete sapere per organizzare un viaggio in New England

 

Quando andare in New England

Inutile dire che chiunque, io per prima avendone la possibilità, andrebbe in New England in autunno, per ammirarne il foliage. Aceri rossi, parchi che si tingono d’oro, la raccolta delle zucche e dei mirtilli, sono molti i motivi per scegliere questa stagione. 

Ma se, come noi, non avete la possibilità di assentarvi per un lungo periodo dal lavoro fuori stagione, vi dico subito che anche l’estate è ottima per visitare il New England. Passeggiate sulle spiagge, pranzi in riva all’oceano e quell’aria frizzante che, in particolare la sera, vi farà apprezzare un maglioncino sulle spalle. E poi le giornate lunghe, la possibilità di sfruttare al massimo il tempo a disposizione e di studiare un itinerario ricco sfruttando il meteo favorevole.

 

Documenti necessari per un viaggio in New England

Per organizzare un viaggio in New England, come per qualsiasi altro viaggio negli Stati Uniti, avrete bisogno dei seguenti documenti, da predisporre con un certo anticipo.

  • Passaporto elettronico – Da aprile 2016, per poter entrare negli Stati Uniti è necessario il passaporto elettronico. Potete richiederlo collegandovi al sito di Agenda Passaporto della Polizia di Stato (qui trovate il link) e prendendo appuntamento in Questura per presentare la domanda. Portate con voi tutta la documentazione necessaria (qui i dettagli, comprese le informazioni sul pagamento) e in circa un mese vi verrà rilasciato il passaporto. Costo: poco meno di 120 euro.

  • ESTA – Se il vostro viaggio negli Stati Uniti dura meno di 90 giorni e siete già in possesso del biglietto di ritorno, potrete usufruire del VWP (Visa Waiver Program, cioè il viaggio senza visto) e sarà necessario solo seguire una semplice e rapida procedura per ottenere l’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Collegatevi al sito ufficiale (vi lascio qui il link preciso, perché online si trovano alcuni siti che si “spacciano” per ufficiali ma che invece sono molto più costosi) e seguite le istruzioni, che vi indicheranno di inserire ad esempio vostri dati anagrafici, gli estremi del passaporto ed eventuali precedenti penali. Costo: 14$.

  • Patente internazionale – Su questo tema ci sono due correnti di pensiero: chi dice che la patente internazionale sia superflua e chi non partirebbe mai senza. Noi, per il viaggio in New England, come per quello tra California e Parchi dell’Ovest, l’abbiamo fatta, sia perché questo è il suggerimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sia perché avevamo verificato che alcuni degli stati che avremo attraversato, come ad esempio il Massachusetts, la richiedono obbligatoriamente.

  • Assicurazione sanitaria – So di essere ripetitiva ma ci tengo a sottolinearlo ogni volta: andare in un altro continente senza assicurazione sanitaria è follia pura. Noi per gli Stati Uniti ci siamo quasi sempre affidati ad Allianz e quindi mi sento di consigliarvela, ma potete optare anche per Columbus, Viaggi Sicuri, InterMundial o Europe Assistance, in base alle vostre specifiche esigenze.

In questo articolo, se volete approfondire quanto vi ho appena detto, trovate tutti i dettagli per richiedere i vari documenti – Come organizzare un viaggio a New York

 

La scelta del volo: dove atterrare

Se state organizzando un viaggio in New England, una delle prime cose da fare è scegliere l’aeroporto in cui atterrare. Le soluzioni più comode sono due:

  • New York – In questo caso potete pensare di iniziare a visitare il New England partendo dal Connecticut, spostarvi poi verso Rhode Island, Massachusetts, Maine e scendere infine da Vermont e New Hampshire. Un itinerario in senso anti-orario a cui eventualmente associare qualche giorno nella vibrante Grande Mela.

  • Boston – Se la vostra idea è invece quella di visitare solamente il New England, allora l’aeroporto di Boston è il più comodo, nel cuore del Massachusetts.

 

L’itinerario: cosa vedere in New England

Come per tutti i viaggi on the road, definire fin da subito l’itinerario vi aiuterà a focalizzare le energie. Nonostante sulla carta un viaggio in New England possa ad esempio sembrare molto più semplice (in termini di distanze) di un viaggio tra i Parchi dell’Ovest, dovrete necessariamente fare delle scelte, a meno di non avere tre settimane a disposizione.

In una settimana noi abbiamo deciso di concentrarci solo su Connecticut, Massachusetts e Rhode Island, rimandando Maine, Vermont e New Hampshire ad un viaggio futuro, che spero tanto di poter organizzare nella stagione autunnale. Perché questa scelta? Il New England ha ritmi lenti, panorami da assaporare e spazi da percorrere che sono parte integrante del viaggio e non avrebbe avuto senso provare a vivere tutto di corsa perdendone l’essenza, solo per poter dire di aver visto ogni cosa. 

In base alle vostre esigenze potete scegliere ad esempio di organizzare un viaggio che preveda uno o più temi:

  • itinerario storico – partite da Plymouth, dove è nata la storia degli Stati Uniti, e spostarvi poi verso Boston e Concord

  • itinerario naturalistico – dal whale watching e dalle spiagge di Cape Cod alle escursioni nei parchi più belli del New England, Acadia National Park e White Mountains National Forest su tutti

  • itinerario costiero – Connecticut, Rhode Island, Massachusetts e Maine alla scoperta di cittadine pittoresche e fari, da Mystic a Chatham al suggestivo Cape Elizabeth Lighthouse

  • itinerario gastronomico – dagli astici del Maine allo sciroppo d’acero del Vermont, in New England è impossibile non soddisfare il palato.

Se invece cercate un itinerario già pronto e collaudato sul campo, in questo articolo trovate il nostro, tappa per tappa – Cosa vedere in New England in una settimana

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Noleggiare un’auto

Ogni itinerario on the road che si rispetti, a maggior ragione se sul suolo americano, necessita di un’auto. In questo modo avrete massima autonomia e libertà di modificare anche all’ultimo i vostri piani. Sul noleggio auto negli Stati Uniti ho già scritto un articolo molto dettagliato, che trovate qui – Noleggiare un’auto negli Stati Uniti

 

Dove alloggiare: soluzioni standard e Historic Inn

L’alloggio è stata la voce di spesa che più ci ha dato dei grattacapi, perché il New England è costosissimo. Inutile girarci intorno, una stanza d’albergo a Boston o nella penisola di Cape Cod può costare molto più di una sistemazione nel cuore di Manhattan! Ecco quindi alcuni consigli sugli alloggi che mi sento di darvi se state pianificando un viaggio in New England.

Se vi è possibile muovetevi con larghissimo anticipo, anche superiore a sei mesi. Non accontentatevi dei classici motori di ricerca di comparazione prezzi, ma cercate soluzioni familiari dai siti ufficiali dei vari enti del turismo o dai portali di case-vacanze locali. Se avete l’auto optate per sistemazioni leggermente decentrate, avendo però l’accortezza di verificare preventivamente la presenza di parcheggi gratuiti o quanto meno non esosi (tanto per farvi un esempio, a Boston un parcheggio può costare anche più di 45-50$ al giorno).

Nel caso in cui vogliate regalarvi un’esperienza da sogno, vi consiglio di trascorrere almeno una notte in uno dei famosi Historic Inn, le antiche dimore in stile coloniale del New England. Non aspettatevi il lusso sfrenato, perché qui il vero plus è l’atmosfera: camere piccole e arredate con cura, dallo stile classico, con tende e copriletti spesso ricamati a mano, un porticato in legno bianco davanti all’ingresso, con le immancabili sedie a dondolo, e colazioni e merende rigorosamente fatte in casa.

 

Dove e cosa mangiare

In New England si mangia benissimo, lungo la costa in particolare abbiamo gustato la migliore cucina di pesce dell’intero viaggio. Astici, aragoste, gamberi, salmone, tonno, tutto di qualità eccellente. Dai ristoranti e dai mercati gastronomici di Boston ai lobster shack tipici dei villaggi costieri. Sapete cosa sono i lobster shack? Si tratta di semplici postazioni che servono pesce fresco. Tipicamente si mangia in piedi ma in alcuni casi potrete trovare anche dei comodi tavolini, come da Ford’s Lobster, una delle location più caratteristiche e più famose del New England, dove assaggiare i migliori astici del mondo. Piatto forte dei lobster shack sono i cosiddetti lobster roll, panini all’astice conditi solitamente con maionese. Tra le altre cose che vi consiglio assolutamente di provare segnatevi la clam chowder, una gustosissima zuppa di panna e vongole che troverete sia nei locali più eleganti che in molti baracchini; viene servita come antipasto o come primo piatto ed è semplicemente divina. 

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Come per gli alloggi, anche locali e ristoranti non sono affatto economici e spesso anche i lobster shack hanno prezzi ben diversi dallo street food a cui possiamo essere abituati, ma, fidatevi, ogni boccone vi ripagherà della spesa. E, in ogni caso, troverete quasi ovunque i tipici pub americani in cui ordinare hamburger e patatine fritte o una ricca insalata.

 

Connessione internet: scegliere un hotspot wi-fi portatile

Che siate nomadi digitali o meno, ormai avere una connessione “garantita” in viaggio è una reale necessità. Nel nostro caso, ad esempio, ci serviva poter accedere real time a Google Maps per avere informazioni aggiornate sul traffico, poter consultare internet in qualsiasi momento per verificare gli orari di apertura delle farmacie nel caso in cui ci fosse servito qualcosa per Nico e, perché no, poter essere sereni nel produrre e pubblicare contenuti sul blog e sui canali social.

La soluzione perfetta è stata noleggiare un hotspot wi-fi portatile che ci ha accompagnato non solo in New England ma anche nella settimana successiva che abbiamo trascorso a New York. Dopo qualche ricerca abbiamo deciso di affidarci all’azienda inglese Tep Travel Wifi, che in pochi giorni ci ha spedito a casa un carinissimo Teppy blu. Si tratta di un piccolo hotspot, dotato anche di cavo USB, che permette di collegare fino a cinque diversi dispositivi. Per tutta la durata del viaggio il nostro Teppy ci ha sempre garantito connettività dati 4G e abbiamo potuto usare smartphone, tablet e computer senza alcun problema.

E se vi state chiedendo se usare il Teppy abbia anche altri vantaggi, la risposta è sì. Avendo un proprio hotspot wi-fi, non dovrete più aspettare di trovarvi in hotel o in un locale per avere accesso alla connettività e soprattutto risparmierete qualche soldino, perché comprare una sim americana ha un costo più elevato rispetto al noleggio dell’hotspot.

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Penso di avervi detto davvero tutto, ora non vi resta che iniziare a programmare il vostro viaggio in New England. E, se vi servono altri consigli, scrivetemi.

(Articolo in collaborazione con Tep Wireless)

 

 

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