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Visitare Vienna in due giorni: 10(+1) cose da fare nella capitale austriaca

Scritto da Silvia

Cosa vedere e cosa fare a Vienna in due giorni. Itinerario per visitare la capitale austriaca in un weekend.

Vienna non è per tutti. La capitale austriaca si fa scoprire poco per volta, elegante senza sforzarsi di esserlo e vivace senza crederci fino in fondo. Affacciata sul Danubio, risplende in ogni angolo dei fasti dell’impero asburgico e ospita opere d’arte tra le più belle al mondo. Camminare tra le vie di Vienna significa passare molto tempo con il naso all’insù, ad ammirare i dettagli dei palazzi imperiali e degli edifici in stile Art Nouveau. Vienna celebra la musica di Mozart e i colori di Klimt, l’architettura di Hundertwasser e le incredibili collezioni del Quartiere dei Musei.

Nell’autunno di qualche anno fa abbiamo visitato Vienna in due giorni, percorrendo chilometri su chilometri a piedi e scoprendo una città estremamente affascinante. Un viaggio intenso, dedicato per questioni di tempo quasi esclusivamente alle attrazioni più famose. Contiamo di tornare a Vienna molto presto, perché la capitale austriaca merita più di due giorni per essere compresa e perché ci sono molte soste fuori dai classici itinerari che sono già nella mia wishlist.

Le cose da fare e vedere a Vienna in un weekend non mancano e in questo articolo vi propongo quello che è stato il nostro itinerario in 10(+1) tappe.

Cosa vedere e cosa fare a Vienna in due giorni

1. La prima cosa da vedere a Vienna: l’Hofburg

La primissima cosa da inserire in un itinerario per scoprire Vienna in due giorni è l’Hofburg, il maestoso Palazzo Imperiale simbolo del potere asburgico e che oggi è la residenza del Presidente federale austriaco. Una superficie di circa 240.000mq che ospita gli Appartamenti Reali, la Scuola di Equitazione Spagnola, il Museo di Sissi, il Museo delle Argenterie e la Biblioteca nazionale austriaca. Quando ci siamo stati noi, il Museo di Sissi era in ristrutturazione e questo è uno dei motivi per cui voglio tornare a Vienna. Per una visita completa sarebbe necessaria quasi un’intera giornata, quindi decidete in anticipo su cosa concentrarvi.

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2. Ammirare le eleganti architetture viennesi da Heldenplatz a Rathausplatz

A pochi passi dall’Hofburg fate una lenta passeggiata tra Minoritenplatz, Heldenplatz e il Volksgarten e prendetevi del tempo per ammirare gli edifici del Parlamento e del Palazzo di Giustizia e il bellissimo Burgtheater, il “Teatro di Corte Nazionale”, uno dei teatri di lingua tedesca più importanti del mondo.

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Arrivate poi al Rathaus, il municipio cittadino, che ricorda tantissimo quello di Monaco di Baviera. In stile neogotico e con la torre centrale alta quasi cento metri, il municipio è la sede ufficiale del sindaco e ospita le sedute del Senato Regionale e del Consiglio Comunale.

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3. L’opera da vedere assolutamente a Vienna: “Il bacio” di Klimt al Castello del Belvedere

Gustav Klimt è un pittore che amo tantissimo e, durante i nostri due giorni a Vienna, non mi sono fatta scappare l’occasione di vedere dal vivo “Il bacio”, la sua opera più famosa.

Tra le cose da vedere assolutamente a Vienna vi segnalo quindi il Castello del Belvedere, che ospita la più importante collezione d’arte austriaca, dal medioevo ad oggi, oltre ad alcuni quadri dei più grandi artisti internazionali, da Monet a Van Gogh. ll capolavoro di Klimt è il simbolo indiscusso del Belvedere, ma altrettanto belli sono “Giuditta I”, appartenente anch’esso al periodo dorato di Klimt, e i dipinti di Egon Schiele, uno dei massimi esponenti del primo espressionismo viennese.

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Il Belvedere di Vienna è diviso tra Belvedere Superiore (Oberes Belvedere), la zona più alta, dove si trova la pinacoteca, e Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere), la zona più bassa, che in passato era la residenza estiva del principe Eugenio di Savoia. La lunga salita tra i due edifici è stata trasformata in un bellissimo giardino, adorno di fontane e statue e che in autunno si colora di riflessi dorati.

4. Karlsplatz

Karlsplatz è una delle piazze più grandi e trafficate di Vienna e su di essa si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città. Prendetela quindi in considerazione nel vostro itinerario di due giorni a Vienna.

Il primo punto di interesse è Karlskirche, la chiesa di San Carlo Borromeo, una delle più belle chiese barocche d’oltralpe. La sua costruzione iniziò nel 1716, alla fine dell’epidemia di peste che colpì Vienna, e fu fortemente voluta dall’imperatore Carlo VI che decise di dedicare una chiesa a San Carlo Borromeo, protettore dei malati di peste.

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Su Karlsplatz si affacciano anche la Künstlerhaus, che ospita l’Albertina, una delle collezioni di grafica più grandi del mondo, il Musikverein e il Palazzo della Secessione, in stile Art Nouveau e riconoscibilissimo dalla cupola quasi sferica composta da migliaia di foglie di alloro in rame rivestite da lamine dorate.

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5. Cosa fare a Vienna in due giorni: salire sul tetto del Duomo di Santo Stefano

Il Duomo di Vienna, il più importante monumento gotico austriaco, non è come me lo aspettavo. Non so spiegarvene il motivo, ma immaginavo che si trovasse al centro di un’ampia piazza e che i suoi ambienti fossero chiari e luminosi. Lo Stephandom invece si erge fiero stretto tra due vie, con il suo aspetto un po’ malinconico e grigio, con il suo interno piuttosto buio, illuminato da una fioca luce che non si sa bene da dove provenga. Nonostante le apparenze, la visita è molto interessante, tra il tesoro, le catacombe e la Pummerin, la seconda campana oscillante più grande d’Europa.

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Ma la vera magia del Duomo è racchiusa tutta in cima e infatti una delle cose più belle che si possano fare a Vienna in due giorni è proprio quella di salire sul tetto della torre sud, la più alta delle quattro torri. Per salire ci sono due opzioni: una scala di oltre 300 gradini o un vecchio e piccolo ascensore. In ogni caso, la vista dall’alto vi lascerà senza fiato: non solo per il panorama sui tetti di Vienna ma anche per le splendide maioliche colorate che decorano il tetto del Duomo e che rappresentano lo stemma dell’aquila bicefala dell’impero asburgico e gli stemmi di Vienna e dell’Austria.

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6. Dalla Mozarthaus all’Ankeruhr: un itinerario nel centro storico di Vienna

A pochi passi del Duomo di Santo Stefano, in Domgasse, si trova la Mozarthaus, che dal 1784 al 1787 è stata l’abitazione viennese di Mozart. Una vera e propria casa-museo che si sviluppa su sei piani e si estende per circa 1.000 metri quadrati. L’audioguida è davvero ben fatta ma onestamente gli interni non mi hanno fatto impazzire, quindi vi suggerisco di visitarla solo se siete amanti del genere.

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Da qui vi consiglio una passeggiata lungo il Graben, la via principale della città, su cui si trovano i migliori ristoranti e negozi di Vienna. Nel tempo le facciate degli edifici che si trovano ai lati sono state restaurate e arricchite di dettagli e decorazioni e nel 1974 la via, molto simile ad una piazza, è stata la prima area pedonale viennese. Personalmente l’ho trovata deliziosa, vivace con le vetrine illuminate dei negozi e i tavolini all’aperto dei caffè. Al centro del Graben svetta la Colonna della Peste, il monumento votivo voluto dall’imperatore Leopoldo I d’Asburgo, uno degli esempi più riusciti della scultura barocca austriaca.

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Proseguendo ancora lungo le vie del centro arriverete alla prossima tappa di questo breve itinerario: l’Hohermarkt, la piazza più antica della città che, insieme al vicino Fleischmarkt, è il cuore del centro storico di Vienna. L’attrazione principale dell’Hohermarkt è il famoso Ankeruhr, l’orologio “a ponte” tra due edifici vicini che ogni ora allieta i passanti con la sfilata musicale delle sue statuine.

7. Tornare bambini a Vienna: il Prater

Come ormai sapete, quando vi racconto i nostri viaggi sono sempre estremamente sincera. E quindi devo dirvi che il Prater mi ha un po’ delusa, forse perché le aspettative erano molto alte. Il tanto acclamato parco dei divertimenti viennese mi ha dato la sensazione di essere sopravvalutato e vi consiglio di inserirlo nel vostro itinerario solo se con voi ci sono dei bambini.

Quando abbiamo visitato Vienna, Nico non c’era ancora e non abbiamo pertanto dedicato al Prater più di un’ora. Tutto questo per dirvi che, se avete poco tempo, potete evitare questa sosta senza grossi rimpianti mentre, se avete dei bambini, saranno sicuramente felici di passare qualche ora qui.

8. Volkstheater, MuseumsQuartier e Naschmarkt: un breve itinerario tra cultura e gastronomia

Vi propongo ora un semplice itinerario in tre tappe da inserire nei vostri due giorni a Vienna.

La prima attrazione, quella da cui partire, è il Volkstheater, il “Teatro del Popolo” fondato nel 1889 su richiesta degli stessi cittadini di Vienna. La facciata elegante ed imponente si nota da lontano e gli interni meritano una visita.

Passate poi al MuseumsQuartier, uno dei poli culturali più grandi al mondo, che si estende su una superficie di oltre 60.000 metri quadrati. Per questioni di tempo, non siamo purtroppo riusciti a visitare alcuna collezione, ma vi segnalo in particolare il Mumok, museo di arte moderna e contemporanea, e il Leopold Museum, dove sono esposti tra gli altri Klimt e Schiele. Il quartiere dei musei è uno dei miei rimpianti e un altro dei motivi per cui voglio tornare a Vienna.

Infine, per completare questo breve itinerario, fate una passeggiata al Naschmarkt, il mercato più famoso di Vienna. Attivo del XVI secolo, quando vi si trovavano soprattutto bottiglie di latte, oggi il Naschmarkt si estende per oltre un chilometro, conta più di un centinaio di bancarelle e locali e vanta un’offerta gastronomica vastissima, dalla tipica cucina viennese a quella etnica.

9. Dove fare merenda a Vienna: il Café Mozart e l’Hotel Sacher

Quando si parla di merenda a Vienna, gli indirizzi iconici che dovete segnarvi assolutamente sono due: il Café Mozart e l’Hotel Sacher. Situati tra la Künstlerhaus e la Wiener Staatsoper, il più famoso teatro di Vienna, trasudano fascino e storia. Pensate che l’Hotel Sacher, classificato oggi come hotel di lusso a cinque stelle, negli anni ha ospitato personalità illustri come John F. Kennedy e la regina Elisabetta II.

Forse vi state chiedendo per quale motivo ho inserito il Café Mozart e l’Hotel Sacher tra le soste imperdibili di questo itinerario di due giorni a Vienna. È presto detto. Al Café Mozart è possibile gustare il tradizionale caffè viennese in un ambiente estremamente elegante, tra marmi e velluti, e circondati da tazze e tazzine di gran pregio. All’Hotel Sacher, invece, come potete facilmente intuire, è d’obbligo assaggiare una fetta dell’originale Sacher-Torte.

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10. L’attrazione più colorata di Vienna: Hundertwasserhaus

La Hundertwasserhaus è una delle attrazioni architettoniche più curiose e famose non solo di Vienna, ma dell’intera Austria.

Realizzata nel 1986 dell’architetto e artista Friedensreich Hundertwasser, è caratterizzata da colori vivacissimi e da alberi e arbusti su ogni balcone e terrazzo, considerati alla stregua di veri e propri giardini pensili. A dispetto delle apparenze, la Hundertwasserhaus è un complesso di case popolari, che l’architetto decise di progettare in modo originale, con linee morbide e ceramiche colorate, nel tentativo di portare gioia agli abitanti.

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10(+1). Cosa vedere a Vienna in due giorni: il Castello di Schönbrunn

Nel distretto di Hietzig, alla periferia occidentale della città, si trova una delle attrazioni da visitare assolutamente durante un viaggio di due giorni a Vienna. Sto parlando del Castello di Schönbrunn, residenza imperiale degli Asburgo per quasi due secoli, dal 1730 al 1918, talmente bella da essere iscritta a Patrimonio dell’Unesco dal 1996.

Il sito ufficiale è ricco di informazioni e molto ben strutturato e permette di farsi un’idea in anticipo del tipo di biglietto da acquistare. Noi abbiamo scelto il Grand Tour con audioguida (consigliatissimo!) per visitare gli interni e abbiamo poi fatto una lunga passeggiata al parco, ad ingresso gratuito. Tra le stanze più belle vi segnalo la Sala degli Specchi, arredata con tende di velluto rosso e mobili rococò e dove Mozart suonò all’età di sei anni, la Sala della Colazione, una delle stanze private di Sissi e Francesco Giuseppe, e la Grande Galleria, lunga più di 40 metri, un trionfo di stucchi, affreschi e luci.

Come organizzare un viaggio a Vienna

Quando andare a Vienna

Il periodo migliore per visitare Vienna è tra aprile e settembre (agosto escluso), quando il clima è mite e le giornate sono lunghe. Se il freddo non vi spaventa, considerate anche il periodo natalizio, perfetto per vedere Vienna vestita di luci, canti e mercatini.

Come arrivare a Vienna

Non esiste il modo migliore per arrivare a Vienna, dipende da dove partite, dal fatto che Vienna sia la vostra unica tappa o sia invece parte di un viaggio itinerante, dalla presenza o meno di bambini.

Arrivare a Vienna in auto – Noi avevamo scelto di andare a Vienna in auto perché da Venezia non è troppo lontana, non c’era ancora Nico, volevamo esplorare un po’ anche i dintorni e soprattutto perché avevamo deciso di partire all’ultimo minuto. In questo caso, l’unica accortezza prima di attraversare il confine è ricordarsi di comprare la vignette, necessaria per circolare sulle autostrade austriache.

Arrivare a Vienna in aereo – L’aeroporto più vicino è quello di Vienna Schwechat, che si trova a circa 16km dal centro ma che è servito solo da voli di linea, con costi quindi non trascurabili. L’alternativa low cost è atterrare a Bratislava, che dista poco più di 60km da Vienna, e spostarsi poi nella capitale austriaca in treno.

Arrivare a Vienna in treno – La stazione dei treni è in pieno centro e quindi arrivare a Vienna in treno è un’opzione da tenere assolutamente in considerazione. Le linee di Deutsche Bahn e ÖBB collegano l’Italia alle principali città austriache e in particolare alla stazione centrale di Wien Hauptbahnhof.

In generale, il consiglio che vi dò per decidere come arrivare a Vienna è quello di confrontare il rapporto tra il tempo di viaggio e i costi per i vari mezzi di trasporto, per trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Come muoversi a Vienna

Pur essendo la capitale austriaca, Vienna è relativamente piccola e perfetta per essere visitata ai piedi. In ogni caso, la rete di trasporto cittadina è estremamente efficiente e consente di spostarsi in metropolitana, in autobus o in tram.

  • Metropolitana – Vienna ha cinque linee, indicate con la lettera U blu (U-bahn) e con i numeri 1-2-3-4-6.
  • Autobus – La rete è capillare e gli autobus passano frequentemente, anche fuori dal centro storico.
  • Tram – Durante un viaggio a Vienna è imperdibile un giro a bordo del Ring Tram, che attraversa Vienna passando dalle sue attrazioni più importanti, una sorta di giro turistico in 13 fermate per scoprire la città in modo originale. Noi siamo saliti sul Ring Tram il primo giorno sia per prendere confidenza con le distanze che per capire su quali zone ci sarebbe piaciuto concentrarci.
organizzare un viaggio a vienna - come muoversi a vienna

Dove alloggiare a Vienna

Vienna è divisa in 23 distretti, identificati tipicamente con un numero. A mio parere i migliori in cui alloggiare sono i primi quattro.

Il primo distretto coincide con il centro di Vienna. Qui le sistemazioni sono ovviamente più costose ma le attrazioni sono tutte facilmente raggiungibili a piedi. Il secondo e terzo distretto, noti anche come Leopoldstadt e Landstraße e corrispondenti rispettivamente alla zona del Prater e a quella del Castello del Belvedere, sono confinanti con il centro e quindi molto comodi, e offrono alloggi più economici. Il quarto distretto, infine, quello di Wieden, si estende tra la stazione centrale e Naschmarkt ed è perfetto soprattutto se vi interessano locali, ristoranti e negozi.

Altre informazioni utili

Documenti necessari – L’Austria fa parte della Comunità Europea e quindi il passaporto non è necessario. È sufficiente la carta d’identità valida per l’estero. [Nota: visto il periodo pandemico che stiamo vivendo, vi suggerisco di verificare l’eventuale necessità di Green Pass e/o tampone direttamente sul sito della Farnesina]

Valuta – La valuta in vigore è l’euro.

Elettricità – In Austria la tensione elettrica è di 230 V, come in Italia. Tipicamente in hotel troverete prese a due ingressi tondi, quindi ricordate di mettere in valigia un adattatore.

Spero che questo itinerario per scoprire Vienna in due giorni vi sia piaciuto e che le informazioni per organizzare il viaggio vi possano essere utili.

Vi lascio di seguito i link ad alcuni articoli che potrebbero interessarvi nel caso in cui Vienna sia solo una tappa del vostro viaggio d’oltralpe.

Questo articolo è stato realizzato con la gentile partecipazione di Omio.

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