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I luoghi e le spiagge dello sbarco in Normandia: itinerario storico sulle orme del D-Day

Scritto da Silvia

Normandia: visitare i luoghi e le spiagge dello sbarco. Un viaggio nella storia tra monumenti, spiagge, musei e città che raccontano il D-Day.

6 giugno 1944: una data che si impara da piccoli. Lo sbarco in Normandia è protagonista dei libri di storia e di moltissimi film, ma cosa ne sappiamo davvero? Io ne sapevo poco, almeno fino a quando non abbiamo passato alcuni giorni sulle spiagge del D-Day durante il nostro viaggio in Normandia.

Visitare la regione dello sbarco non significa scegliere il museo più famoso, il monumento più caratteristico o la spiaggia più bella. Una visita ai luoghi e alle spiagge dello sbarco in Normandia è una visita nella memoria, un singolo granello di sabbia può raccontare non una, ma centinaia di storie. In quest’articolo vi riporto quella che è stata la nostra esperienza, seguendo un itinerario di una trentina di chilometri che in un giorno ci ha portati da Pointe du Hoc ad Arromanches.

visitare i luoghi dello sbarco in normandia

Visitare i luoghi e le spiagge dello sbarco in Normandia

Pointe du Hoc e Omaha Beach: le scogliere e la spiaggia dello sbarco

Il promontorio di Pointe du Hoc e la vicina spiaggia di Omaha Beach sono forse i due luoghi più noti dello sbarco in Normandia, perché è proprio qui che, il 6 giugno 1944, ebbe inizio l’operazione che cambiò le sorti della Seconda Guerra Mondiale.

I rangers dell’esercito americano presero d’assalto le scogliere di Pointe du Hoc con l’obiettivo di attaccare i bunker tedeschi presenti in cima e facilitare l’avanzata delle truppe che, più giù, sulla spiaggia, stavano tentando lo sbarco. I sette chilometri della spiaggia dorata di Omaha Beach sono stati teatro di uno degli scontri più terribili dello sbarco in Normandia e passeggiando ora sulla sabbia sembra impossibile immaginare che migliaia di soldati si siano affannati tra fango e sangue su queste dune e vi abbiano perso la vita. Qui, a memoria di quei giorni, è stata anche eretta la Statua dei Prodi, una struttura in acciaio rivolta verso il cielo, semplice e priva di fronzoli.

visitare le spiagge dello sbarco in Normandia - Omaha Beach
visitare le spiagge dello sbarco in Normandia - Omaha Beach

Poco distante si trova infine il Museo Memoriale di Omaha Beach (Musée Mémorial d’Omaha Beach), una piccola finestra sulla quotidianità dei soldati. Una visita che ho trovato interessantissima, tra foto d’archivio e ricostruzioni degli scenari di guerra, oggetti personali, armi, uniformi e un toccante documentario dei giorni dello sbarco, immagini in bianco e nero che hanno fatto calare il silenzio nella piccola platea.

Colleville-sur-Mer: il cimitero di guerra americano

A pochi chilometri da Omaha Beach è doveroso fermarsi a Colleville-sur-Mer, dove è stato costruito il cimitero di guerra americano che custodisce le spoglie dei soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il cimitero è a tutti gli effetti sul suolo americano, grazie a una concessione territoriale da parte del governo francese, e la visita è tra le più toccanti legate ai luoghi dello sbarco. La prima sosta è al centro visitatori, dove sono raccolti documenti audio e video e oggetti dell’epoca. Da qui si passa al giardino dei dispersi, un giardino semicircolare dove sono scolpiti i nomi dei 1.557 americani che hanno perso la vita ma di cui non è stato possibile recuperare o identificare i corpi. Segue il monumento dei caduti, al centro del quale si trova una statua in bronzo che rappresenta lo spirito della gioventù americana che si alza dalle onde e ai cui lati sono dipinte le operazioni di sbarco su enormi lastre di marmo.

cosa vedere nei luoghi dello sbarco in normandia - cimitero americando di colleville-sur-mer

Lo sguardo si perde poi nel curatissimo prato inglese che si affaccia sulle spiagge dello sbarco sottostanti. Qui sono state poste oltre 9.000 croci e stelle di David in marmo bianche, che punteggiano con estrema dignità il manto erbose. Davanti a queste croci le parole vengono meno e la visita al cimitero assume il significato che le è proprio, quello di un omaggio a degli eroi che hanno perso la vita per un ideale di libertà.

visitare i luoghi dello sbarco in normandia - colleville-sur-mer

Tra i caduti che si trovano a Colleville-sur-Mer ci sono anche i fratelli Niland, coloro a cui è stato ispirato il famoso film “Salvate il soldato Ryan”. Alcune scene sono state girate proprio qui in Normandia, per la precisione ad Omaha Beach.

Arromanches e il porto artificiale

L’ultimo dei luoghi dello sbarco in Normandia che vi consiglio assolutamente di vedere è Arromanches, un piccolo comune di poco più di 600 abitanti sulla cui spiaggia si vedono i resti del Mulberry Harbour, il porto artificiale galleggiante allestito dagli alleati per facilitare lo sbarco in Normandia.

Non riuscendo infatti a conquistare un porto, Churchill decise di costruirne uno in Gran Bretagna, trasportarlo attraverso la Manica e posizionarlo di fronte alla costa francese: piattaforme, moli e oltre cento cassoni in cemento armato per realizzare quella che a tutti gli effetti è una vera e propria opera di ingegneria militare.

visitare i luoghi dello sbarco in normandia - spiaggia di arromanches

Passeggiate sulla spiaggia, osservate ciò che resta del porto e, se avete dell’altro tempo a disposizione, completate la visita entrando al vicino Museo dello Sbarco (Musée du Débarquement), in cui potrete capire come sia stato costruito il porto artificiale.

Altri luoghi legati allo sbarco in Normandia

Noi abbiamo dedicato un solo giorno ai luoghi e alle spiagge dello sbarco in Normandia, ma avendo più tempo vi segnalo altre quattro soste su cui mi ero documentata, sempre procedendo da est verso ovest.

  • Bayeux e il Museo Memoriale della battaglia di Normandia (Musée Mémorial de la bataille de Normandie)
  • Courseulles-sur-Mer e il Juno Beach Centre, l’unico museo canadese sulle spiagge dello sbarco
  • Caen e il Memoriale dedicato alla pace in cui approfondire la storia dello sbarco in Normandia
  • Ranville e il ponte Pegasus, su cui furono paracadutati i primi alleati nella notte del 6 giugno

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