Campania Italia

Visita al cratere del Vesuvio: tutto quello che c’è da sapere

Scritto da Silvia

Visitare il cratere del Vesuvio: come arrivare, come prepararsi all’escursione e cosa vedere.

Una delle tappe più intense del nostro viaggio in Costiera Amalfitana è stata sicuramente la salita al cratere del Vesuvio.

Il Vesuvio è l’unico vulcano attivo d’Italia e di tutta l’Europa continentale e sorge al centro del Parco Nazionale del Vesuvio, uno dei parchi naturali più importanti a livello europeo, istituito nel 1995. Un’area che vanta circa 50km di sentieri, una grandissima varietà di specie animali e vegetali e che regala una vista dal cratere che abbraccia tutto il Golfo di Napoli. Il Vesuvio è costituito da un cono esterno tronco, oggi spento, e da un cono interno più piccolo che invece è ancora attivo. Da sempre il Vesuvio e la sua bianca fumarola sono il simbolo della Campania, una delle immagini ricorrenti nelle cartoline che sicuramente avrete visto un sacco di volte.

In questo articolo ho cercato di raccogliere tutte le informazioni pratiche e non solo che possono essere utili se si ha intenzione di salire al cratere del Vesuvio: come arrivare, come vestirsi, cosa portare con sè e cosa aspettarsi dall’escursione.

Informazioni utili per visitare il cratere del Vesuvio

Qual è la stagione migliore per visitare il cratere del Vesuvio

A mio avviso le stagioni migliori per salire al cratere del Vesuvio sono la primavera e l’autunno, sia per i colori che per le temperature. In inverno, infatti, il meteo può portare spesso alla chiusura dell’accesso al sentiero e in estate vi posso garantire, per esperienza personale, che il caldo si fa sentire parecchio.

Quale equipaggiamento serve per salire al cratere del Vesuvio

Se, come noi, salirete al cratere del Vesuvio in piena estate, dovrete assolutamente munirvi di crema solare, cappello e acqua. Vi consiglio un abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica o da trekking, perché il sentiero è sterrato e, anche se non lunghissimo, ha dei tratti piuttosto ripidi. Inoltre potrebbe essere una buona idea portarsi anche un foulard, perché salendo è sempre un po’ ventoso.

salire al cratere del vesuvio - come organizzare la visita al cratere del vesuvio e cosa vedere

Come arrivare al Vesuvio

Arrivare al Vesuvio in auto

Noi abbiamo scelto di arrivare al Vesuvio in auto. Da Vietri, dove alloggiavamo, abbiamo preso l’autostrada fino all’uscita di Ercolano e poi abbiamo seguito il navigatore e la segnaletica per una quindicina di minuti, salendo fino a quota 800mt. Qui si trova un bivio dove la scelta è semplicemente obbligatoria: a sinistra non si può transitare perché la strada è riservata a pullman, navette e mezzi autorizzati, a destra c’è un parcheggio a pagamento lungo il ciglio della strada che si estende per un paio di chilometri (la tariffa è fissa a 5€).

A meno di essere particolarmente fortunati e riuscire a parcheggiare nelle vicinanze, dopo aver lasciato l’auto è necessario tornare a piedi fino al bivio e da qui proseguire per un paio di chilometri lungo la strada di sinistra per raggiungere quota 1000mt. È possibile percorrere questo tratto a piedi (personalmente ve lo sconsiglio, soprattutto in estate) oppure con la comoda la navetta che passa ogni venti minuti e che costa solo 2€ A/R.

Dopo aver raggiunto raggiunta quota 1000mt è necessario recarsi al centro visitatori per acquistare il biglietto di accesso al sentiero, perché la salita al cratere lungo il Gran Cono è a pagamento. Il costo è di 10€ e comprende anche la guida vulcanologica che si trova sul posto.

Arrivare al Vesuvio in autobus

Nel caso in cui non vogliate o non possiate raggiungere il Vesuvio in auto, potete pensare di prendere l’autobus della linea Circumvesuviana. Le fermate in cui salire sono Circumvesuviana di Pompei – Villa dei Misteri oppure Circumvesuviana di Ercolano – Scavi e l’autobus vi porterà direttamente a quota 1000mt. Il biglietto costa circa 22€ A/R e comprende anche il biglietto di accesso al sentiero.

Salire al cratere del Vesuvio

Il sentiero che sale lungo il Gran Cono del Vesuvio non è particolarmente difficile, ma è necessario essere un po’ allenati perché il percorso completo (andata e ritorno) è di quasi 4 chilometri. Il dislivello rispetto alla biglietteria è di circa 140mt, con una pendenza media del 14%, quindi non impossibile ma neppure banale. Tra salita, visita al cratere e discesa considerate almeno un paio d’ore.

Durante la salita noi ci siamo fermati moltissime volte ad ammirare il panorama, perché la vista sul Golfo di Napoli è davvero impagabile, specialmente nelle giornate limpide. Rocce, arbusti e ginestre creano un’atmosfera quasi surreale.

salire al cratere del vesuvio - come organizzare la visita al cratere del vesuvio e cosa vedere

Dopo essere arrivati in cima abbiamo incontrato la guida vulcanologica che ci ha aiutati a rispolverare le nostre nozioni di storia e ha risposto a tutte le nostre domande. L’eruzione che tutti conosciamo dai banchi di scuola è quella del 79 d.C. che ha distrutto completamente le città di Pompei, Ercolano, Oplontis e Stabia. Nei secoli successivi si sono poi verificate numerose altre eruzioni, fino all’ultima, quella del 1944, che ha distrutto Massa e San Sebastiano. Da quel momento, per fortuna, il Vesuvio si è rasserenato, anche se continua ad essere costantemente sotto monitoraggio per intercettare qualsiasi segnale di ripresa dell’attività.

La vista a pochi passi dai crateri è eccezionale, si può quasi sentire l’odore della polvere e toccare la roccia nuda. Sicuramente una delle esperienze da fare assolutamente durante un viaggio in Campania.

Altre informazioni utili per salire al cratere del Vesuvio

Orari di visita

  • L’accesso al sentiero è consentito tutti i giorni dell’anno, meteo permettendo
  • Ad aprile, maggio, giugno e settembre dalle 9 alle 17
  • A luglio e agosto dalle 9 alle 18
  • A marzo e ottobre dalle 9 alle 16
  • Negli altri mesi dalle 9 alle 15

Servizi igienici

  • Non sono presenti servizi igienici pubblici
  • A pochi passi dal centro visitatori c’è un piccolo bar provvisto di servizi igienici (non particolarmente entusiasmanti a dire il vero, ma meglio di niente)

6 Commenti

  • Non sapevo che si potesse salire in cima al Vesuvio! Un po’ la cosa mi terrorizza, ma, al tempo stesso, mi affascina parecchio.
    Diciamo che non vorrei essere lassu al momento sbagliato..

    • È stato davvero affascinante e ti assicuro che non si percepisce alcun senso di pericolo, si soffre solo il caldo se come me ci vai in agosto 😉

  • Che meraviglia! Neanche io sapevo si potesse salire in cima al Vesuvio: mi sa che dovrò inserire una postilla ai miei Travel Dreams su Napoli…. un’esperienza mozzafiato che hai saputo raccontare benissimo. Ho già voglia di partire!

    • Ti ringrazio Elisa! Se vai a Napoli, ti consiglio assolutamente questa deviazione, la vista sui crateri è eccezionale e dall’alto il panorama sul Golfo toglie il fiato!
      Un abbraccio

  • Quest’estate sono salita anche io!! Davvero emozionante, era la mia prima volta su un vulcano ed era anche nelle mie #100cosedafareprimadimorire, quindi non potevo proprio rinunciare!!

    • Mi ricordo di aver visto un tuo video su FB!! 🙂
      È bellissimo vedere il panorama mano a mano che si sale e ritrovarsi poi proprio a pochi passi dal cratere, un’emozione unica!!
      Se ti capita, ti consiglio anche la salita all’Etna, sono sicura che ti piacerebbe tantissimo!
      Un abbraccio Michela

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.